- Tony Cattano, trombone
- Giacomo Ancillotto, chitarra
- Roberto Raciti, contrabbasso
- Maurizio Chiavaro, batteria
Il gruppo propone un repertorio di musica originale che partendo da una matrice jazz ne propone una visione caleidoscopica, alla ricerca di soluzioni inattese e della creazione estemporanea di scenari che assumono forme nuove e uniche in continuo divenire.
Il concerto di Baap! è infatti concepito come una grande narrazione in cui sia i musicisti che le composizioni, come i protagonisti di un racconto, dialogano, si inseguono e ritornano con continui colpi di scena e cambi di atmosfera, dando allo spettacolo un colore compatto e incisivo.
La musica di Baap! è permeata da un vago sapore fergusoniano, con influenze che spaziano dal reggae alla musica per il cinema, dall’improvvisazione radicale al senso della melodia mediterranea, in perfetto stile Kirk Douglas!
Cattano mostra un bella conoscenza della storia del jazz e del suo strumento utilizzando a sorpresa suoni presi a prestito dall’era prebop, con sordine di tutti i tipi, ma dà un prezioso contributo anche quando le atmosfere si fanno più moderne e complesse, lasciando sempre un’impronta indelebile. I suoi sidemen non sono da meno. Con i loro ritmi in battere, chitarre alla Hendrix, contrappunti al trombone del leader, fanno si che il concetto di gruppo diventi realtà. Lungo la strada toccano tante realtà, che vanno da Mangelsdorff al blues ai musicisti prebob, dai chitarristi fusion a quelli jazz, insomma una ricetta dai toni forti ed originali che appare riuscita. Belle le architetture e gli svolgimenti che dimostrano la maturità della band. Vittorio Lo Conte
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